Storia

Nel febbraio del 1973 prende avvio a Milano il movimento scientifico, artistico e culturale del “Secondo rinascimento”, con la direzione di Armando Verdiglione. Linguisti, filosofi, medici, psicanalisti, scrittori, artisti promuovono a Milano e in molte altre città congressi internazionali che risultano una provocazione intellettuale estrema. I dibattiti vengono pubblicati. I libri, editi con la sigla Spirali, suscitano altri dibattiti. Sorgono associazioni culturali, società editoriali e di servizi. Nel 1988, la scienza della parola su cui verte la ricerca e l’impresa si precisa come “cifrematica”.

Il termine “cifra” (da sifr, “vuoto”, poi “zero”) sta per qualità, ovvero la qualità verso cui tende ciascun itinerario di salute, itinerario di valorizzazione dell’esperienza e della particolarità propria a ciascuno. La cifrematica fornisce gli strumenti intellettuali e linguistici per dissipare abiti conformistici e ideologie e per instaurare nuovi dispositivi di direzione nell’impresa, nella famiglia e nelle istituzioni.

A Venezia e nel Triveneto il movimento è stato promosso da Massimo Meschini. Straordinario intellettuale e leader nell’esperienza, Massimo Meschini, insieme ad altri collaboratori, ha organizzato moltissimi avvenimenti, convegni, dibattiti, mostre, conferenze, corsi e équipe di ricerca. Meschini è autore di numerosi articoli e di due libri, La scienza della parola. Dalla psicanalisi alla cifrematica (Spirali, 1992) e Per una clinica della parola (Spirali, 2001).

Nel maggio del 2003 l’Associazione, presieduta da Arianna Silvestrini, ha inaugurato un progetto specifico dal titolo “La cultura, l’impresa, il capitale intellettuale”. L’Associazione Cifrematica di Venezia si propone di organizzare avvenimenti artistici e culturali che siano occasione di formazione e di dibattito.

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