La sicurezza alimentare in Cina e in Italia
Posted on 13 November 2008
Mercoledì 26 novembre 2008, ore 18
Sala conferenze Biblioteca Civica
Via Miranese 56
Mestre
Incontro con Zhou Qing, giornalista e scrittore
Introduce
Arianna Silvestrini
Interviene
Daniela Boresi, giornalista del “Gazzettino”, docente al Master Post Laurea in Comunicazione delle Scienze all’Università di Padova
In occasione della pubblicazione del libro La sicurezza alimentare in Cina (Spirali, 2008).
Questo libro racconta “uno scandalo annunciato” (Rita Fatiguso nel “Sole 24 Ore”). Appena uscito in Cina, nel 2006, è stato immediatamente messo all’indice dal governo cinese. Nello stesso anno, è stato premiato a Berlino al Lettre Ulysses Award for the Art of Reportage (premio che nel 2003 venne conferito ad Anna Politkovskaja).
Zhou Qing vive e lavora a Pechino. Giornalista, redattore e esperto di storia antica cinese, studia le attuali condizioni di vita del suo paese. Dopo avere lavorato come primo redattore al “Folk Magazine” e all’“Economy & Trade”, oggi dirige lo Xi’an Cang Xie Cultural Research Institute ed è redattore della rivista “Oral Museum”. Arrestato nel 1989 per la partecipazione alle contestazioni in piazza Tian’anmen, ha rifiutato la rieducazione e tentato la fuga: per questo è stato sottoposto al rigoroso piano di “riabilitazione”. Membro dell’Independent Chinese Pen Association, dal 2002 s’interessa di questioni di sicurezza alimentare.
La Cina e la sua controversa situazione alimentare vengono messe a nudo in questo libro: l’autore compie un’approfondita indagine intorno ai molteplici abusi alimentari in Cina oggi in cui si imbatte il cosumatore locale ma che si ripercuotono sulle esportazioni in tutto il mondo. Zhou Qing racconta in modo brillante e dettagliato le violazioni alle norme sull’alimentazione, l’utilizzo di additivi vietati, il debole sviluppo ambientale; materie prime, prodotti finiti e derivati destinati al consumo animale e umano sono esposti a manipolazioni producendo un effetto dannoso sulla salute delle persone. Le produzioni d’esportazione cinesi si basano in larga misura sulla mano d’opera di prigionieri, pratica di cui Qing dà testimonianza in prima persona.
L’avvenimento è organizzato dall’Associazione Cifrematica di Venezia in collaborazione con Biblioteca Civica di Mestre e con il Comune di Venezia.
Partecipano all’avvenimento Banca del Veneziano e Hotel Al Codega di Venezia.
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